Le repliche di serie di solito non hanno una bella rosata. Dopo qualche decina di metri i pallini si disperdono sempre di più, così non riusciamo a controllare dove vanno. Mettendo a punto la replica, la rosata si stringe, e i pallini volano davvero dove miriamo – e in questo modo, indirettamente, si guadagna gittata.
Anche se avessimo una replica teoricamente ideale, con una rosata perfetta, resta comunque la resistenza dell’aria sul pallino, e qui la fisica è implacabile! Con pallini più pesanti e più potenza la gittata cresce di circa 80 cm ogni 0,01 g di peso del pallino, cosa di cui ho parlato nei due post precedenti. Ma per una sfera perfettamente liscia il limite è il coefficiente di resistenza di 0,47, e sotto quello non si scende.
A MENO CHE la sfera NON sia perfetta! Aggiungendo minuscole fossette sulla superficie, il coefficiente di resistenza può scendere a 0,20-0,25 – ed è proprio per questo che le palline da golf hanno quelle “fossette”.
E se lo facessimo su un pallino da softair??? Aumenteremmo la gittata del 50-60%?!?
Nel 2008 l’azienda svizzera Bioval annunciò il BBB DIMPLEX – un pallino rivoluzionario con texture da golf. La messa in vendita era prevista per il 2009/2010, e il direttore della Bioval, Stefan Valentino, in un comunicato sosteneva di aver ottenuto “miglioramenti fantastici in gittata e precisione” – senza però citare un solo numero concreto.
Dopo l’acquisizione della Bioval da parte di Cybergun, le voci sul Dimplex si sono spente.
Nella comunità softair ci sono stati tentativi fai-da-te – dallo stampaggio a iniezione fino a forellini fatti col trapano su un pallino – ma niente di tutto ciò è mai stato documentato con misurazioni credibili.
E perché questo concetto non ha attecchito?
Il processo produttivo per una “pallina da golf” così minuscola era complicato, difficile da riprodurre e costoso. A causa della superficie irregolare i pallini si inceppavano nei caricatori, e il contatto con l’hop-up diventava incostante – con il risultato di uno spin imprevedibile. Ma il problema più grosso, di nuovo, era la fisica – perché su un pallino così piccolo l’effetto aerodinamico della texture è molto più debole che su una pallina da golf!